Anastasiya Parvanova





La pittura per Anastasiya Parvanova è il mezzo che le dà accesso a un mondo di infinite possibilità. È come se le permettesse di dividere il nostro mondo in altri mondi paralleli, consentendole di viaggiare ed esplorare la sua immaginazione. È una conoscenza attraverso la quale può osservare, rivestire o anche travestire il suo vissuto all’interno del dipinto, sotto diverse configurazioni. È un esercizio, quindi, che non separa l’esperienza e la vita dalla prassi; uno strumento che le dà modo di interpretare la realtà come un continuo alternarsi e trasformarsi di pensieri ed esperienze, di energia e materia.
Spesso sceglie di raffigurare luoghi inesistenti, dove gli eventi si svolgono in modo latente, o oggetti che sono tipicamente invisibili agli esseri umani, scorti solo in uno stato ipnagogico attraverso la percezione, l’immaginazione o i sogni. Queste rappresentazioni trasportano in un regno dove il silenzio regna sovrano: un silenzio meditativo, simile alla quiete dello spazio, alle profondità di una montagna o al mondo subacqueo. Questo vasto e profondo campo di quiete affina le nostre orecchie, rendendo ogni suono e rumore protagonista e invitando i pensieri a uno scorrere fluido e riecheggiante.