Anna Capolupo



“La pittura di Anna Capolupo (Lamezia Terme, 1983) nasce da un rapporto privilegiato con il genere della natura morta. Il piano orizzontale, quasi sempre presente nei suoi quadri, diventa palco di un calmo teatro surreale fatto di elementi della vita quotidiana, dettagli anatomici e magici incidenti narrativi. Spesso vi è una dominante cromatica in cui viene immerso il quadro, e da cui abilmente si discostano pochi elementi sottolineati proprio dalla loro diversità, ottenendo in tal modo un effetto disturbante e straniante.”
La ricerca di Anna Capolupo ruota attorno alla vita delle cose quotidiane, debitamente organizzate nel solco della tradizione pittorica, qual è la natura morta, con un orientamento visivo e concettuale che rinnova un genere codificato dalla storia dell’arte e offre nuove chiavi di lettura della propria realtà domestica. Le sue nature morte sono caratterizzate dalla presenza di una piattaforma, un tavolo su cui poggiano giochi dell’infanzia, piante, vasi, reperti classicheggianti e oggetti di uso comune; un piano di valore simbolico che eleva, quasi fossimo di fronte a una scena teatrale, l’ordinario e il prosaico a una dimensione straordinaria ed enigmatica. A infondere questa atmosfera onirica è il colore, la sua dilagante forza espressiva, spesso innaturale; è il contorno degli elementi votati al non finito e a confondersi con la scena circostante; è l’accostamento singolare di certe cose come se si fossero ritrovate più per gioco che per una loro ragione pratica. Il piano del tavolo, quasi impercettibile, inquadra ed espone con naturalezza il mondo interiore dell’artista, diviso tra sogno e realtà. Due registri di lettura che fanno sintesi nel groviglio pittorico della natura morta.
Laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, nel 2014 è finalista al Premio Terna, nel 2015 la rivista Wired la inserisce nella lista dei 20 giovani più promettenti d’Italia e nel 2016 è vincitrice del Combat Prize, sezione Grafica; partecipa a mostre personali e collettive sul territorio nazionale e nel 2020 è fra i vincitori del Premio Nocivelli, sezione Pittura.
Nel 2025 ha esposto nella sede di Düsseldorf di RizzutoGallery.