Jimmy Milani




“Jimmy Milani (Savigliano, 1995) realizza dipinti in cui le meditate e progettate composizioni fatte di piatte campiture pittoriche sono ottenute con pochi colori ben distinti tra loro. Le opere attingono molto dal mondo dei fumetti, delle fiabe acide, della grafica e delle illustrazioni, trasferendo tutto su un piano pittorico mantenuto indipendente attraverso una non comune capacità di creare immagini potenti e magnetiche. È come se Jimmy fosse in grado di coniugare la grande tradizione della metafisica italiana con il mondo dei videogame low-fi degli anni Novanta.”
Il lavoro di Jimmy Milani è caratterizzato da una collisione continua con le problematicità della progettazione, dove razionalità e sentimento si scontrano in un’oscillazione costante tra un’ipotesi progettuale obiettiva e un sentire intuitivo. In dialogo con la storia dell’arte, l’artista cerca di allontanarsi da quel sentimento nostalgico che sembra all’apparenza pervadere la pittura, andando così in contrasto e allo stesso tempo incontro alla natura del mezzo pittorico. Allontanandosi dalla sola idea di contemplazione, l’artista ricerca un’intersezione tra significato specifico e analisi delle superfici, delle profondità e delle cromie, sviluppando come risultato una temperata distorsione del pensiero, reale, spaziale o onirico.
Narrazioni e soggetti iconici cercano di mescolarsi fra loro su una superficie costituita da curve, angoli e spigoli senza sfumature. Nei lavori presentati in mostra i dipinti sono inseriti/incastonati all’interno di pannelli di forex nero sagomato; il messaggio e i temi cambiano da pezzo a pezzo, proprio come i diversi brani di un album musicale o i diversi capitoli di una raccolta di storie, ma la modalità di lettura è simile per ogni opera poiché il collante, oltre al metodo di lavoro, è l’artista stesso: il suo modo di elaborare un’immagine, i colori che usa, i suoi interessi e i suoi contrasti personali.
Laureato in Arti Visive e Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha lavorato per istituzioni e gallerie private e ha partecipato a varie residenze; dal 2015 espone sul territorio nazionale.