Maria Giovanna Zanella





Nelle opere di Maria Giovanna Zanella la materia pittorica percorre la superficie come pelle morbida e palpitante. Il mondo che prende vita coinvolge sentimenti e persone a cui l’immaginario più diffuso non concede la propria attenzione: uomini corpulenti, teneri e pelosi, amanti reali, sensibili e appassionati, che dichiarano la propria necessità di esistere attraverso la più intensa e diretta prossimità.
La pennellata graffiante e la morbidezza delle forme portano a sfondare la barriera delle convenzioni, che vedono, troppo spesso, l’attenzione molto attuale per l’inclusività diventare uno strumento per arrivare a un nuovo sistema di regole. L’accostamento tra le sfere apparentemente dicotomiche dell’animalità e dell’amore viene giustapposto alla semplicità del toccarsi, che lascia trasparire la ricerca di una “nudità esistenziale” dove le sfumature dell’umano si manifestano nella loro titanica fragilità e bellezza.