Alessandro Aprile






La ricerca di Alessandro Aprile ha a che fare con il folklore e con una sacralità tipica del suo luogo d’origine: la statua del santo in processione, le luminarie pasquali, i giochi inventati e le scene dell’infanzia per combattere il caldo e la noia. La volontà di cercare un espediente è presente nella sua ricerca pittorica, e nei suoi lavori sente sempre l’urgenza di eludere limiti e regole specifiche, sperimentando e mettendo alla prova tutti i dispositivi di cui si serve.
Nell’ultimo ciclo pittorico prende in prestito le marionette sicule e le ambientazioni teatrali della sua terra natia, apportando uno scarto rispetto alla narrazione dei teatrini di strada. Nei suoi dipinti forza la scena narrativa, creando un paradosso tra la non realtà dei Pupi e la rappresentazione narrativa delle azioni.