Alessandro Giannì




“Nonostante i dipinti di Alessandro Giannì (Roma, 1989) abbiano spesso un soggetto tratto da internet o dai nuovi media, il risultato finale è estremamente pittorico e riesce a rendersi indipendente quasi del tutto dal suo spunto iniziale. I quadri infatti sono resi con campiture aggressive e accostamenti di colore coraggiosi. Le immagini vengono violentemente deformate in risultati vicini all’espressionismo, e nelle sue scene accade sempre qualcosa di magico e difficilmente decifrabile.”
Nel suo lavoro raccoglie frammenti estetici dalla rete con l’intento di dare loro una nuova esistenza. Nelle sue opere la pratica analogica della pittura si fonde con l’uso dei nuovi media, con Internet e la cultura digitale, indagando le connessioni tra l’universo digitale, gli universi paralleli e il mondo onirico e introspettivo degli esseri umani.
Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma e dal 2013 espone in gallerie e istituzioni pubbliche in Italia e all’estero, tra cui i Giardini del Casinò di Venezia (in occasione della 73ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), l’American University Katzen Arts Center di Washington DC e il Kühlhaus Berlin in Germania. Insieme ai principali attori dell’arte “post-internet”, ha preso parte alla grande mostra ÑEWPRESSIONISM, curata dall’artista greco Miltos Manetas. Nel 2020 è tra i fondatori di Spaziomensa, un artist-run space finalizzato a valorizzare il fermento artistico romano.