Martina Pozzobon





Il suo lavoro si sviluppa attraverso il disegno e la pittura. Del disegno le interessa sviluppare tutte le potenzialità segniche proprie di questa tecnica. Le scene che disegna sono frutto della sua immaginazione; i soggetti sono i più disparati e provengono dall’osservazione delle persone, dai sogni, dal cinema e dalla storia dell’arte. Crea scene surreali e tragicomiche, con un interesse per il corpo, l’inconscio e il grottesco.
Utilizza una pratica propria dei bambini per parlare di tematiche complesse, cercando di mostrare l’assurdità della vita e le sfaccettature che esistono nella via che collega il bene e il male.
Gran parte della sua ricerca si fonda sulla lettura di autori come Samuel Beckett, Franz Kafka ed Edgar Allan Poe. Opera seguendo una necessità interiore, per esprimere quello che sente, e la pratica le consente di conoscere le parti più nascoste e profonde di se stessa.